Cos'è?
Giovedì 5 marzo, alle 17 al teatro Mina Mezzadri in contrada Santa Chiara 50, è in programma il primo incontro di "Un altro cielo", ciclo di tre conferenze criminologiche con letture sui temi del delitto, del castigo e delle rispettive, conseguenze drammatiche e, talvolta, irreversibili, organizzata da Centro Teatrale Bresciano e Università degli studi di Brescia curata dal professo Carlo Alberto Romano, criminologo, docente e prorettore dell'Università di Brescia e Presidente dell'Associazione Carcere e Territorio.
Nel primo appuntamento, intitolato "Alterità. Delitti, autori e autrici di delitto e l'idea di un'altra umanità" che prevede letture curate da Giuseppina Turra, si affronta la complessità del fenomeno "crimine", inscindibilmente legato ai percorsi con cui diritto e morale hanno forgiato la società umana. Si parla di come il concetto di delitto sia cambiato nel corso del tempo, passando dall'iniziale inosservanza di precetti religiosi, puniti con la legge del taglione, all'introduzione, con le grandi civiltà classiche, di leggi e norme scritte.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
La rassegna offre l'opportunità di un'ampia riflessione giuridico-culturale sui temi di delitto, pena e detenzione, aspetti indissolubilmente legati tra loro, dall'analisi dei quali è possibile misurare la situazione dell'attuale crisi che attraversa le società democratiche occidentali, con un progetto aperto alla cittadinanza, dove l'indagine giuridica e sociale e le grandi questioni del diritto penale e penitenziario incontrano le immagini e i linguaggi della letteratura e del teatro, per creare un'occasione di valutazione culturale e di pensiero critico sui temi cruciali per la tenuta civile di una comunità, che spesso son oggetto di brutali banalizzazioni e semplificazioni nelle cronache quotidiane.