Cos'è
Venerdì 24 aprile, alle 20.30 all'auditorium San Barnaba in Corso Magenta 44/a, nell'ambito delle celebrazioni dell'ottantunesimo anniversario della Liberazione dall'occupazione nazista e dalla dittatura fascista, Brescia, è in programma "Canto resistente" concerto del "Coro clandestino" per la festa della Liberazione.
Nella serata vengono eseguite "A bocca chiusa" di Daniele Silvestri incluso nella colonna sonora del film di Paola Cortellesi "C'è ancora domani"; "Alberi, rami e foglie" della Casa del Vento che ricorda la strage nazifascista compiuta il giorno 13 del mese aprile del 1944 a Vallucciole, frazione di Stia in provincia di Arezzo; "Oltre il ponte" brano musicale scritto da Italo Calvino per il testo e da Sergio Liberovici per la musica e portato al successo dai Modena City Rampblers; "Donna di Kobane" del gruppo folk irpino dei Lumanera dedicato alle guerrigliere curde impegnate nella lotta contro l'Isis; "La fabbrica" brano degli Stormy Six che racconta degli scioperi, nel nord Italia, poco prima della caduta del regime fascista; "I silenzi di Monte Sole" di Giorgio Cordini che racconta della strage di Marzabotto; "Sei minuti all'alba" di Dario Fo e Enzo Jannacci che l'ha dedicata al padre, partigiano distintosi nella difesa della sede dell'Aviazione in piazza Novelli a Milano; "Se dovessi morire" poesia di Refaat Alareer (1979 - 2023), scrittore e professore universitario di letteratura comparata alla Islamic University di Gaza ucciso nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2023, insieme ad altri 7 membri della sua famiglia, durante un raid israeliano che ha colpito la sua casa; "Terre di passo" dei Barabàn, storia della terra ligure povera al confine tra Italia e Francia, aspra, battuta dal vento e dai traffici più diversi, di antichi passaggi, sui cui sentieri si canta e si danza si odono parole e suoni di paesi lontani. Sono i barabba del mondo, gli affamati della terra, baraban migranti, clandestini, donne e uomini senza carte che, nell'Europa che ha abolito le frontiere, non si azzardano a passare dalle normali vie di traffico; "Senzeni na?" di autore anonimo canzone popolare anti-apartheid sudafricana; "Domani" di Mauro Pagani cantata dal supergruppo "Artisti Uniti per l'Abruzzo" per devolvere i proventi della vendita del disco alla campagna Salviamo l'arte in Abruzzo dopo il tragico terremoto dell'Aquila. Chiudono l'esibizione "Bella ciao" e "Fischia il vento".
Ingresso libero.
A chi è rivolto
Tutta la cittadinanza
Date e orari
24 apr
24
apr
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2026, 12:22