Cos'è
Venerdì 25 settembre, alle 20.30 al Teatro Cristo Re in via Fabio Filzi 5, viene messo in scena "Mai uno che si ricordi di loro", spettacolo teatrale dedicato agli internati militari italiani prodotto e ideato in collaborazione con ANEI Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali e Centro di Ateneo per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea dell'Università degli Studi di Padova.
La rappresentazione racconta la storia degli Internati militari italiani, ancora poco nota al grande pubblico, oltre 650 mila uomini, la cui esperienza è stata a lungo in un cono d'ombra, sono stati moltissimi, 650 mila. Deportati nel Terzo Reich dopo l'armistizio dell'8 settembre per non aver accettato di proseguire la guerra a fianco dei nazisti nelle file dell'esercito fascista repubblichino, hanno raccontato prigionia e sofferenze in diari e memorie che sono stati raccolti e trasmessi dalle famiglie, dalle associazioni e studiati dagli storici.
La loro voce è stata poco ascoltata perché era scomoda, raccontava fame, malattia, umiliazioni e uccisioni; l'inganno e la sopraffazione subiti dai soldati italiani fatti prigionieri dai tedeschi, deportati, sfruttati come lavoratori coatti e subito dimenticati. Svelava le negligenze di Badoglio e degli alti comandi che li avevano lasciati senza ordini precisi, in balia degli ex-alleati.
I documenti raccontano anche una storia di coraggio e di resistenza, quella senz'armi di chi si è rifiutato fino all'ultimo di collaborare con il fascismo della RSI e con i tedeschi, a volte riuscendo a realizzare, pure costretti nel perimetro di un reticolato, momenti di umana fratellanza, di cultura, di speranza.
L'evento è organizzato da Fondazione Micheletti in occasione della "Giornata degli Internati Militari Italiani", istituita con la legge 6 del 13 gennaio 2025, per affermare l'attenzione, dovuta, dopo decenni di oblio, a uno dei capitoli fondamentali della seconda guerra mondiale e del primissimo dopoguerra, e per ricordare più di 600.000 militari italiani che, per aver rifiutato di proseguire il conflitto a fianco dei tedeschi militando nelle formazioni della Repubblica Sociale Italiana, subirono l'internamento nei campi nazisti, esperienza vissuta in condizioni di vita drammatiche, che condussero alla morte molte migliaia di loro, ma che costituì anche la prima forma di resistenza passiva.
A chi è rivolto
A tutta la cittadinanza
Date e orari
25 set
25
set
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026, 11:44