Cos'è
Lunedì 27 aprile alle 10.30, nella sala Alberi dell'Informagiovani di Mo.Ca – Centro per le Nuove Culture in via Moretto 78, in un incontro aperto alla cittadinanza con ingresso libero, viene presentato l'evento conclusivo del progetto "Si vive una sola pace", con il quale gli studenti della 3A del CF AIB di Castel Mella, indirizzo Riparatori Veicoli a Motore, hanno partecipato al concorso di Regione Lombardia "Viaggi della memoria per la scuola – Il dovere della memoria, lezioni dal Novecento" con un progetto dedicato alla guerra nell'ex Jugoslavia e alle sue conseguenze umane.
L'incontro, aperto alla cittadinanza, è interamente ideato, organizzato e condotto dagli studenti, e testimonia il percorso che li ha visti protagonisti attivi della costruzione e trasmissione della memoria.
Il progetto "Si vive una sola pace" si è concentro in particolare sugli eventi che coinvolsero i volontari bresciani impegnati in missioni umanitarie durante il conflitto nell'ex Jugoslavia dei primi anni Novanta, con uno sguardo specifico sull'eccidio di Zavidovići del maggio 1993.
Il percorso si è sviluppato attraverso diverse fasi formative. Dopo un inquadramento storico del conflitto balcanico, gli studenti hanno incontrato Agostino Zanotti, sopravvissuto all'eccidio, che ha offerto loro una testimonianza diretta sull'esperienza del volontariato in zona di guerra e sulle drammatiche conseguenze del conflitto.
La riflessione è stata approfondita attraverso il confronto con la letteratura, a partire dalla celebre frase del Macbetto di Giovanni Testori "Cos'è la guerra che si vinca o che si perda? Merda, sangue, merda", diventa spunto per un dialogo strutturato sui temi della violenza, della memoria e della responsabilità individuale e collettiva.
Il progetto ha integrato un percorso laboratoriale sull'etica della rappresentazione dei conflitti, guidato dal fotografo professionista Marco Foglia. Attraverso l'analisi delle immagini e ad attività di narrazione visiva, gli studenti sono stati accompagnati nella costruzione di un racconto rispettoso del dolore, anche grazie al contributo fotografico di Christian Penocchio, altro sopravvissuto agli eventi di Zavidovići.
Altro momento di approfondimento è stato l'incontro con l'autrice e il sound designer del podcast "Nessun movente", dedicato all'eccidio, che ha permesso agli studenti di esplorare i linguaggi del giornalismo narrativo e della comunicazione contemporanea applicati al racconto di eventi complessi e traumatici.
A completamento dell'esperienza formativa è previsto un viaggio di studio a Sarajevo e Zavidovići, accompagnati, per conoscere direttamente i luoghi della memoria e consolidare il percorso intrapreso.
A chi è rivolto
Tutta la cittadinanza
Date e orari
27 apr
27
apr
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026, 12:45