Cos'è
Lunedì 27 aprile, alle 18 nell'auditorium del museo di Santa Giulia in via Giovanni Piamarta 4, è in programma il terzo appuntamento di "Intrecci d'identità: il deposito dei bronzi di Brescia" il tradizionale corso di storia dell'arte che quest'anno celebra il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata e dei grandi bronzi di Brescia. Il 20 luglio 1826, il Capitolium restituì alla luce centinaia di reperti in bronzo, tra cui la Vittoria Alata e sei ritratti imperiali, scoperta attraverso la quale la comunità ha avviato un percorso di immedesimazione e valorizzazione collettiva con la Vittoria Alata che da reperto archeologico si trasforma in simbolo identitario.
Il terzo incontro, intitolato "La memoria che rivive. I grandi ritrovamenti archeologici come specchio d’identità collettiva", affronta temi relativi all’identità e alla memoria prendendo spunto dai grandi ritrovamenti archeologici che sono stati oggetto, nei secoli, di dibattiti, rivendicazioni, conflitti, alcuni dei quali perdurano fino ad oggi. Dai marmi del Partenone, alla “scoperta” di Troia, fino al recente conflitto che ha portato alla distruzione parziale della città siriana di Palmira, il patrimonio archeologico ha dimostrato di poter essere impiegato quale strumento politico, economico e militare.
I relatori sono Maurizio Harari, già professore ordinario di Etruscologia all’Università di Pavia che parla di "Monumenti archeologici: costruzioni, conflitti e ricostruzioni d’identità", e Marina Lostal Senior Lecturer al dipartimento di Giurisprudenza dell'Università dell’Essex che illustra di quando le pietre parlano raccontando di distruzione del patrimonio culturale e memoria e identità davanti alla Corte Penale Internazionale.
A chi è rivolto
Tutta la cittadinanza
Date e orari
27 apr
27
apr
Costo
Ingresso: 60 euro comprensivo di 6 incontri e visita guidata finale; 45 euro comprensivo di 4 incontri a scelta e visita guidata finale.
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026, 12:33