Cos'è
Lunedì 4 maggio, alle 18 nell'auditorium del museo di Santa Giulia in via Giovanni Piamarta 4, è in programma il quarto appuntamento di "Intrecci d'identità: il deposito dei bronzi di Brescia" il tradizionale corso di storia dell'arte che quest'anno celebra il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata e dei grandi bronzi di Brescia. Il 20 luglio 1826, il Capitolium restituì alla luce centinaia di reperti in bronzo, tra cui la Vittoria Alata e sei ritratti imperiali, scoperta attraverso la quale la comunità ha avviato un percorso di immedesimazione e valorizzazione collettiva con la Vittoria Alata che da reperto archeologico si trasforma in simbolo identitario.
Nel convegno, intitolato "Uno, nessuno, centomila: frammenti d'identità e di potere" si parla di cosa resta di un volto quando il potere cade, e di come il ritratto che nasce per essere celebrazione dell'Uno rischia di diventare Nessuno, attraverso la cancellazione della memoria, e riemerge oggi in centomila frammenti che necessitano di essere ricomposti. Partendo da un'analisi delle cinque teste ritratto maschili rinvenute nel Capitolium, l'incontro affronta il tema della rappresentazione del potere e della sua fragilità, e della volontà di affidare la propria memoria ad un'immagine nata per resistere al tempo, ma destinata a subirne i mutamenti.
Gli interventi sono di Elena Calandra professore ordinario di Archeologia Classica all'Università di Pavia che racconta de"I volti del potere tra celebrazione e oblio" e Azzurra Scarci del Leibniz-Zentrum für Archäologie (LEIZA) di Mainz in Germania che affronta il tema dei "Depositi di bronzi tra ritualità, valore e memoria"
A chi è rivolto
Tutta la cittadinanza
Date e orari
04 mag
04
mag
Costo
Ingresso: 60 euro comprensivo di 6 incontri e visita guidata finale; 45 euro comprensivo di 4 incontri a scelta e visita guidata finale.
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2026, 15:17