Descrizione
È stato inaugurato il nuovo centro di co-housing sociale del Comune di Brescia in via Corridoni. Il servizio si basa sul modello "Housing Led" e rientra nel progetto dell'Agenzia Abitare Brescia.
L'Housing Led, previsto dalle linee guida europee per il contrasto alla grave marginalità adulta, pone l'abitare al centro dei percorsi di inclusione, puntando a garantire un accesso stabile alla casa e a promuovere l'autonomia delle persone, superando l'approccio emergenziale e integrando interventi sociali, sanitari e abitativi.
Il nuovo centro, realizzato attraverso la demolizione e ricostruzione dell'edificio preesistente, potrà accogliere fino a 30 persone tra i 20 e i 65 anni, distribuite in 8 stanze doppie, 5 triple e 1 singola. È prevista la presenza di due custodi, attivi sette giorni su sette, alloggiati all'interno della struttura.
L'accesso è riservato a persone residenti a Brescia e già seguite dai Servizi sociali territoriali o specialistici, in alcuni casi provenienti da percorsi di accoglienza a maggiore protezione.
Gli ospiti dovranno disporre di un reddito per sostenere le spese quotidiane e contribuire ai costi di affitto, utenze e spese condominiali, oltre a possedere un buon livello di autonomia personale e relazionale.
Il progetto "Housing Led Corridoni" ha l'obiettivo di garantire una soluzione abitativa protetta ma autonoma per un periodo limitato, fino a un massimo di 24 mesi., periodo durante il quale, si punta a favorire il consolidamento delle competenze lavorative e la successiva ricerca di un alloggio indipendente. Sarà presente un'équipe educativa che accompagnerà gli ospiti nel loro percorso, promuovendo la gestione delle risorse economiche e la costruzione di un risparmio utile per il futuro. Il lavoro educativo includerà proposte per la gestione del tempo libero e alla partecipazione alle iniziative del territorio, valorizzando interessi e competenze individuali.
Il progetto di ristrutturazione e la sua realizzazione sono costati 2,17 milioni di euro, finanziati in parte con fondi Pnrr (710mila euro), con contributi di Fondazione Cariplo (500mila euro), e i restanti 960mila euro con risorse proprie dell'ente.
La nuova struttura, con una superficie lorda di pavimento di circa mq 820, consente di accogliere 10 persone in più rispetto a quella demolita, con spazi interni e ambienti comuni per favorire la socialità, conferendo maggiore comfort e flessibilità, con porticati e un giardino.
Grande attenzione è stata posta all'ambiente, sfruttando le energie rinnovabili, realizzando una struttura dotata di impianti efficienti e contenendo la spesa dell'intervento, riducendo al minimo i costi di futura gestione dell'opera.
A cura di
Contenuti correlati
Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026, 16:18