Descrizione
Si sono conclusi i lavori, iniziati nel giugno del 2024, del "Cluster 1", l'intervento che ha portato alla realizzazione nel quartiere Sanpolino di Brescia del nuovo impianto sportivo indoor di 7.400 metri quadrati destinato all'atletica leggera, alle arti marziali e all'arrampicata sportiva, concepito come una struttura moderna, funzionale e ad alta efficienza energetica.
La nuova infrastruttura, inserita in un'area che già ospita l'impianto di atletica leggera "Gabre Gabric", il centro sportivo "Azeglio Vicini" e il nuovo Centro per la preparazione olimpica della ginnastica artistica femminile (il Cluster 3), contribuisce al percorso di sviluppo di Sanpolino e al rafforzamento dell'offerta sportiva cittadina.
Il progetto è stato promosso dal Comune di Brescia che si è avvalso di Brescia Infrastrutture, in qualità di stazione appaltante per la sua realizzazione.
Il costo complessivo dell'intervento ammonta a 16,6 milioni di euro, di cui 3,5 milioni provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, 600.000 euro circa dal Fondo per le opere indifferibili, e 12,4 milioni di risorse proprie dell'Ente (6 dei quali finanziati attraverso l'Istituto del credito sportivo e culturale). I lavori si sono conclusi nel rispetto delle tempistiche assegnate, pur in presenza di significative complessità affrontate in fase esecutiva, tra cui le attività di bonifica bellica resesi necessarie nel corso degli scavi.
Il cuore dell'impianto è rappresentato dalla pista di atletica leggera indoor con sviluppo ovale di circa 4.200 metri quadrati. È la prima pista in Italia realizzata interamente su una base in calcestruzzo, studiata per garantire prestazioni atletiche di altissimo livello, offrendo al contempo un fondo ideale sia per le attività agonistiche sia per l'allenamento quotidiano. La configurazione dell'impianto consente lo svolgimento delle principali discipline indoor: pista a sei corsie da 200 metri, rettilineo centrale a otto corsie per i 60 metri, pedane per salto in lungo e salto triplo con fosse di sabbia, oltre al rettilineo necessario per il salto con l'asta. La struttura è stata progettata per ospitare allenamenti, attività agonistica ed eventi sportivi di rilievo nazionale e internazionale.
L'impianto è stato pensato per garantire anche un'elevata versatilità d'uso. Oltre all'atletica leggera, potrà accogliere allenamenti e gare di arti marziali e arrampicata sportiva, e dispone di spazi dedicati alle riprese televisive e alla produzione broadcast, a supporto di manifestazioni e competizioni.
A lato della pista sono collocate le tribune, con una capienza di 1.100 spettatori, a cui si aggiunge un ulteriore livello dedicato alle postazioni per le telecronache che sarà allestito successivamente. Gli accessi sono organizzati con un ingresso principale su via Barberis, in connessione con il parcheggio pubblico riqualificato, e con un accesso secondario sul lato opposto, collegato al percorso pedonale lungo il Vaso Musia.
Elemento qualificante dell'intervento è la stretta integrazione con il vicino Centro sportivo "Gabre Gabric", con il quale il nuovo impianto costituisce un sistema unitario. Gli spogliatoi, i locali di primo soccorso e i servizi esistenti sono infatti utilizzati in modo condiviso, garantendo una gestione efficiente delle funzioni di supporto. Le due strutture sono inoltre collegate tramite un percorso coperto che consente il passaggio diretto di atleti e personale, favorendo l'integrazione tra attività indoor e outdoor.
Dal punto di vista architettonico e costruttivo, l'edificio si caratterizza per una struttura geodetica con copertura a guscio, concepita per assicurare la piena funzionalità dell'arena e la massima flessibilità nell'utilizzo degli spazi. Sono stati completati tutti gli impianti tecnologici a servizio dell'edificio, tra cui illuminazione, trasmissione dati, impianto EVAC per la gestione delle emergenze, rilevazione incendi, impianti termici e aeraulici.
Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti energetici e ambientali. L'impianto è dotato di un sistema fotovoltaico in copertura per la produzione di energia da fonte rinnovabile e presenta prestazioni conformi agli obiettivi Pnrr, con un fabbisogno di energia primaria non rinnovabile inferiore del 20 per cento rispetto ai limiti previsti per gli edifici NZEB, cioè edifici a energia quasi zero.
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Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026, 16:47