Salta al contenuto principale

Rendiconto bilancio 2025

Più investimenti e risorse per sociale, ambiente, cultura e diritto allo studio

Categorie:
Comune

Data :

11 aprile 2026

Rendiconto bilancio 2025
Municipium

Descrizione

L'esercizio 2025 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 110,5 milioni di euro, 67,2 dei quali di accantonato (comprensivo di 44,7 milioni di euro di fondo crediti dubbia esigibilità), 29,1 vincolato, 4 destinato a investimenti e 10,2 di disponibile.

L'avanzo disponibile corrisponde al 3% delle spese di parte corrente (calcolato come rapporto tra la percentuale dell'avanzo disponibile e gli impegni per le spese correnti e per il rimborso dei prestiti), un dato doppiamente virtuoso: da un lato, la presenza di un risultato disponibile positivo dà evidenza della solidità del bilancio e, dall'altro, una bassa percentuale di avanzo testimonia la capacità di spendere tempestivamente le risorse disponibili.

Il fondo di cassa al 31 dicembre 2025 è pari a 141,7 mln di euro (erano 138,9 nel 2024).

Si tratta di risultati importanti, soprattutto a fronte del peso sopportato dal bilancio comunale a seguito della reintroduzione della cosiddetta "spending review", il contributo alla finanza pubblica imposto ai Comuni a partire dal 2024 e sino al 2029 - pari a 1,7 mln di euro per il 2025 (al lordo della parziale retrocessione dei residui fondi COVID).

A questo si aggiunge l'accantonamento forzoso (obbligatorio) di 0,9 mln di euro di risorse proprie dell'Ente che, per effetto della Legge di Bilancio 2025, potranno essere utilizzate solo nel corso del 2026, a seguito delle verifiche a livello nazionale sul rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.

I tempi medi di pagamento si confermano rispettosi dei termini di legge, mediamente 11 giorni prima della scadenza delle fatture ricevute: anche per il 2025, quindi, il Comune ha tempestivamente garantito liquidità ai propri fornitori e non sarà tenuto ad accantonare alcun fondo di garanzia dei debiti commerciali, in parte corrente, consentendo il pieno utilizzo di tutte le risorse disponibili.

Il Comune di Brescia, anche quest'anno, ha aumentato la quota di investimenti finanziati e attivati, impegnati o confluiti in un fondo pluriennale vincolato, che ha raggiunto i 183 milioni di euro, in ulteriore crescita rispetto agli esercizi precedenti (127,3 mln nel 2024, 118,1 mln nel 2023, 99 mln nel 2022).

Oltre l'80% della spesa per gli investimenti è stato assorbito da quattro missioni: la missione 10 che riguarda i trasporti e il diritto alla mobilità (81,4 mln, comprensivi di 54,4 mln riferiti a quota parte del riversamento del contributo statale per la realizzazione del tram), la missione 8 che comprende l'assetto del territorio e l'edilizia abitativa (31 mln), la missione 6 delle politiche giovanili, lo sport e il tempo libero (23,9 mln) e la missione 9 per lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale (15,3 mln).

Il 43% del finanziamento degli investimenti deriva da contributi pubblici e privati, il 33% dal fondo pluriennale vincolato (risorse accertate in esercizi precedenti), il 15% dall'avanzo di amministrazione (escluso l'avanzo vincolato da mutui), il 4% da mutui e avanzo vincolato mutui, mentre il restante deriva da altre entrate in conto capitale e da avanzo di parte corrente.

Riguardo all'indebitamento, il Comune ha ampiamente rispettato i limiti previsti dalla legge anche nel 2025, confermandoli al di sotto del 3% (2,74%), a fronte di un limite massimo di legge del 10% (art. 204 D. Lgs. 267/2000). In valore assoluto, la spesa per gli interessi passivi sui mutui assunti dal Comune per finanziare gli investimenti nel 2025 si è attestata a 4,1 mln di euro.

Ammontano a 361,2 milioni di euro le entrate da tributi, da trasferimenti, da proventi della gestione dei beni comunali, da servizi, da sanzioni, dalle società partecipate e da rimborsi, l'87% dei quali provenienti da entrate proprie (tributarie e extratributarie), mentre il restante 13% da trasferimenti.

La maggior fonte di entrata tributaria è l'IMU, con 69,6 milioni di euro. Da segnalare anche l'aumento del recupero anti evasivo (di IMU/TASI e TARI) accertato, che nel 2025 è arrivato a valere 11,1 milioni di euro (erano 9,5 nel 2024). Per quanto riguarda le entrate extratributarie, la tipologia di entrata prevalente è costituita dai dividendi delle società partecipate e controllate (79,3 mln), la stragrande maggioranza dei quali (78,3 mln) provenienti da A2A.

Nel 2025 l'impegno di spesa corrente è stato pari a 332,1 mln di euro, con un aumento del 3,5% rispetto all'esercizio precedente (320,7 mln). Il macroaggregato che ne assorbe la maggior parte in valore assoluto è costituito dalle prestazioni di servizi e acquisto beni (198,4 mln di euro). La spesa per il personale, Irap inclusa, ha impegnato 73,6 mln di euro, a fronte di 72,2 mln dell'esercizio precedente.

Le risorse di parte corrente sono state destinate prioritariamente alle missioni dei diritti sociali e della famiglia (71 milioni), del trasporto pubblico locale e mobilità (60,2 mln), dell'istruzione e diritto allo studio (51,2 mln), dello sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente (47,7), mentre 20,7 milioni di euro sono stati impegnati per "Ordine pubblico e sicurezza".

Rispetto al 2024, le missioni che registrano gli incrementi più rilevanti – al netto delle funzioni generali - sono diritti sociali e famiglia (+5,2 mln), sviluppo sostenibile, tutela territorio e ambiente (+1,6 mln), cultura (+1,3 mln), istruzione e diritto allo studio (+1,1 mln).

Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026, 19:26

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot