Descrizione
L'attuale quartiere Don Bosco nel XIV secolo era compreso in una "vicinìa" denominata "Bottonaga" (il termine Butenaga si legge già in un rogito del 1181), che iniziava proprio al di fuori delle mura della città, al di là della porta di San Nazaro, in quella che veniva chiamata Terra Madonnina per la presenza di una antica edicola mariana. Fino al 1880 questo territorio fu comune autonomo prima con la denominazione di Bottonaga (1797-1805) e quindi di Borgo San Nazaro, che fu infine annesso a Brescia.
Fino alla seconda metà dell'ottocento nella zona sorgevano, immerse in un ambiente prevalentemente rurale, poche case isolate e l'attuale chiesa di Santa Maria in Silva, ultimata nel 1857, che fu soprannominata dal popolo "Madunina dei custù" presumibilmente per la presenza di numerose ortaglie in cui si coltivavano verze. Il quartiere è delimitato a nord dalla linea ferroviaria Milano-Venezia, presente dal 1850.
Via Corsica, che costituisce il principale asse viario del quartiere acquisì l'attuale configurazione tra gli anni '30 e gli anni '50 del secolo scorso. Un notevole impulso allo sviluppo del quartiere fu dato dall'arrivo dei religiosi appartenenti all'ordine dei Salesiani (1925), in onore del cui fondatore prende il nome il quartiere a partire dal 1937, stesso anno in cui essi posero la prima pietra del tempio votivo dedicato a San Paolo Apostolo. Sempre di quel periodo è la costruzione delle villette dette "dei ferrovieri" nella zona compresa fra la ferrovia e le vie attualmente denominate San Giovanni Bosco, Via Dalmazia e Via Toscana.
Servizi presenti nel luogo
Pagina Consiglio di Quartiere (CDQ): Quartiere Don Bosco - Informazioni generali - Comune di Brescia
Modalità d'accesso
Accesso privo di barriere architettoniche.
Ingresso gratuito.
Giorni e orari di apertura
Luogo aperto al pubblico.
Come arrivare
Consulta il portale di trasporto pubblico locale.
Indirizzo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026, 11:39