Descrizione
San Bartolomeo prende il nome dal borgo rurale cresciuto intorno alla chiesa di San Bartolomeo in clausuris. Fino al 1880 è stato Comune autonomo, il suo territorio comprendeva parte dell'attuale zona nord-occidentale di Brescia.
La zona era caratterizzata dall’ampia disponibilità di acqua, grazie alla presenza di due canali artificiali, il Bova ed il Grande, derivati dal Mella, ai quali deve essere aggiunto il Celato, molto più antico, notevolmente spostato più ad est.
Attualmente questi fiumi hanno perso il loro antico splendore e sono ridotti a canali. Da borgo agricolo si è lentamente trasformato in zona artigianale e quindi industriale. Infatti già a partire dal tardo medioevo cominciarono a diffondersi, lungo i corsi d’acqua che l’attraversano, numerosi magli da ferro e da rame, mulini, concerie di pellami, frantoi e opifici per la molatura del ferro, di cui troviamo ancora oggi importanti testimonianze. Nell'Ottocento, inoltre, qui si è insediata la prima filatura di cotone del Bresciano. Nel 1952 si ebbe il primo importante insediamento abitativo originato dalla necessità di trovare sistemazione per i profughi provenienti da Istria e Dalmazia.Grazie anche alla presenza di importanti insediamenti produttivi si ebbe dal 1960 una espansione residenziale che conferì progressivamente alla zona una vera e propria identità di quartiere.
A San Bartolomeo hanno sede alcuni importanti Istituti Scolastici, come l’ITCS Abba-Ballini, Istituto Tecnico per Geometri Tartaglia-Liceo artistico Olivieri, Liceo internazionale per l’impresa Guido Carli.
Servizi presenti nel luogo
Pagina Consiglio di Quartiere (CDQ): Quartiere San Bartolomeo - Informazioni generali - Comune di Brescia
Modalità d'accesso
Accesso privo di barriere architettoniche.
Ingresso gratuito.
Giorni e orari di apertura
Luogo aperto al pubblico.
Come arrivare
Consulta il portale di trasporto pubblico locale.
Indirizzo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026, 12:15