Descrizione
Il Comune di Brescia ha sottoscritto il protocollo d'intesa per la costituzione di un Parco di Cintura periurbano insieme ai Comuni di Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Gussago, Nave, Rezzato, Rodengo Saiano e Roncadelle. Si tratta di un primo atto amministrativo necessario alla costituzione del parco che, formalmente, dopo i necessari passaggi amministrativi di tutti i Comuni coinvolti, vedrà la nascita entro la primavera.
Il protocollo è stato voluto dall'Amministrazione comunale di Brescia per incrementare la conservazione e la tutela ambientale e il valore per le aree urbane e periurbane, ma anche per attuare il processo di transizione ecologica dell'area metropolitana attorno a Brescia attraverso una fascia di cintura verde.
Tali obiettivi si coniugano anche con la necessità di attuare gli indirizzi della "Carta Bergamo Brescia dei Parchi periurbani", nella quale si sottolinea come i parchi debbano rappresentare luoghi di esperienze plurali inclusive: contesti per lo studio, la valorizzazione e la ridefinizione dei paesaggi, luoghi di cultura e di elevata naturalità, risorse per il benessere della popolazione, per la qualità della vita e degli ecosistemi periurbani, strumenti di coesione sociale e ambiti privilegiati dell'educazione ambientale.
Con la sottoscrizione del protocollo gli Enti comunali si impegnano a lavorare per la costituzione di un Parco di Cintura periurbano a Brescia finalizzato alla gestione associata del territorio ricompreso nelle aree identificate come Parco locale di interesse sovracomunale (Plis) negli strumenti di pianificazione dei Comuni.
Nel Parco di Cintura confluiranno i Plis esistenti sul territorio di Brescia (Parco delle Colline e Parco delle Cave), insieme ai Parchi locali di interesse sovracomunale già formalizzati dalle Amministrazioni coinvolte.
Il Parco di Cintura periurbano di Brescia dagli attuali 4.400 ettari (Parco delle Colline) arriverà a superare i 10.000 ettari entro il 2028 con l'aggiunta delle aree che le altre Amministrazioni aderenti al protocollo decideranno di far confluire nel Parco di Cintura affinché vengano tutelate.
Il Parco avrà le seguenti finalità: provvedere alla gestione, valorizzazione e cura del territorio del Parco nel suo complesso e in particolare delle aree pubbliche e di uso pubblico, alla manutenzione degli itinerari, al governo del bosco, alla forestazione urbana, alla manutenzione delle attrezzature esistenti e di quelle che verranno realizzate, alla conservazione dell'ambiente naturale e coltivato con particolare riguardo alle zone caratterizzate da maggiore diversità biologica tutelando specie vegetali e animali protette. Si provvederà inoltre a promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso azioni comuni di pianificazione, difesa (dissesto idrogeologico, isole di calore, inquinamento ecc.), mobilità, energia e agricoltura, coordinare gli interventi dei singoli comuni qualora gli stessi abbiano valenza sovracomunale, coordinare gli studi e le ricerche riguardanti il territorio del Parco e la diffusione delle informazioni sul Parco stesso e sulle attività che vi verranno organizzate, progettare e organizzare corsi di educazione ambientale sul territorio del Parco, e attivare azioni di vigilanza per garantire la tutela del patrimonio.