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Teatro Romano e area monumentale UNESCO

Ufficiale il finanziamento di 15 milioni di euro

Data :

19 ottobre 2026

Categorie:
Cultura
Argomenti:
Tempo libero
Teatro Romano e area monumentale UNESCO
Municipium

Descrizione

È ufficiale, il Ministero della Cultura ha stanziato 15 milioni di euro per il Teatro romano e la riqualificazione dell'area monumentale Unesco di Brescia. Il finanziamento è contenuto nel decreto 368 del 30 settembre 2026, firmato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dal ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, nell'ambito del Piano strategico nazionale "Grandi Progetti Beni culturali" 2025-2027.
L'atto formalizza l'impegno assunto da Giuli durante le celebrazioni per il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata. Il finanziamento è il risultato di un lavoro che il Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia portano avanti da anni, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze. Un'attività che ha già consentito di eseguire studi progettuali, indagini archeologiche e interventi di restauro, ai quali si aggiungono ora le risorse necessarie per dare seguito alle proposte elaborate.

Il nodo principale è sempre stato il Teatro romano, uno dei monumenti più importanti della Brescia antica, collocato a pochi passi dal Capitolium, ma finora non pienamente inserito nei normali percorsi di visita. La sua posizione, il rapporto con Palazzo Maggi Gambara e le condizioni delle strutture archeologiche hanno reso il tema particolarmente complesso.
Per affrontarlo, la Soprintendenza dal 2023 nell'anno di Brescia e Bergamo Capitale della Cultura ha destinato fondi ministeriali alla rimessa in luce delle strutture, e ha avviato indagini preliminari finalizzate al completamento degli scavi archeologici. A seguire, è stato ripreso lo scavo completo del teatro, grazie a un finanziamento ministeriale di 1,5 milioni di euro. Lo scavo, iniziato a luglio 2025 e ancora da concludere, ha consentito di ridare leggibilità alle strutture antiche, approfondendo in modo decisivo la conoscenza del monumento romano.

Nel contempo Fondazione Brescia Musei, d'intesa con il Comune e grazie al contributo della Camera di Commercio di Brescia e di A2A, ha affidato a David Chipperfield Architects Milano uno studio preliminare sul futuro del Teatro e di Palazzo Maggi Gambara. Presentato nell'aprile 2025, il lavoro ha preso in esame la sistemazione degli accessi, i collegamenti tra i due edifici, gli spazi di servizio e la possibilità di tornare a utilizzare il Teatro per attività culturali e spettacoli. Una prospettiva che richiede di conciliare le esigenze di conservazione con quelle di un luogo destinato ad accogliere nuovamente il pubblico.
Il Comune ha, per parte sua, inserito il restauro e la rifunzionalizzazione inclusiva del Teatro e di parte di Palazzo Maggi Gambara nel programma "La legacy di Capitale Cultura: un piano strategico di welfare culturale. Dal Teatro Romano di Brixia ai quartieri", sostenuto da Fondazione Cariplo attraverso il bando Emblematici Maggiori 2024 con un contributo di 5,2 milioni di euro. Negli ultimi anni il progetto ha raccolto il sostegno di Regione Lombardia, che ha contribuito alle attività di studio, progettazione e sviluppo del percorso di valorizzazione.

Il nuovo finanziamento ministeriale interessa diversi edifici dell'area monumentale. Per il Teatro romano si prevede il completamento dello scavo archeologico, il restauro completo delle strutture antiche e un recupero che ne migliori l'accessibilità e permetta di valutare un utilizzo per spettacoli e iniziative culturali, compatibilmente con le esigenze di tutela. Palazzo Maggi Gambara sarà invece al centro di una riqualificazione che consentirà di effettuare i necessari restauri e consolidamenti per una sua riapertura alla città e, grazie alla sua posizione strategica, diventare luogo funzionale all'accoglienza e alla gestione del complesso.

I 15 milioni di euro sono assegnati alla Soprintendenza, individuata dal decreto come beneficiaria. La definizione dei singoli lavori e delle modalità di realizzazione sarà oggetto di prossimi confronti e accordi tra Soprintendenza, Comune e Fondazione Brescia Musei, che inizieranno già questa settimana.

Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026, 16:49

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