Descrizione
Prosegue il progetto di revisione della comunicazione turistica della città di Brescia. Dopo il progetto audio "Ma tu guarda! Brescia da ascoltare", arrivano 41 nuovi totem turistici, completamente ripensati per accompagnare cittadini e visitatori nella scoperta urbana.
Non semplici pannelli, ma veri punti di accesso alla città formati da un titolo, poche righe, un QR code. Inquadrando il codice, Brescia si apre con contenuti digitali, approfondimenti, podcast che collegano lo spazio fisico a quello digitale in modo naturale e immediato.
I nuovi totem sono un tassello di un disegno più ampio: la revisione complessiva della comunicazione turistica della città, costruita come un sistema integrato e coerente che comprende le nuove mappe turistiche disponibili in 9 lingue — italiano, inglese, francese, tedesco, olandese, spagnolo, lituano, portoghese e arabo — per orientarsi senza barriere. A queste si affiancano tre miniguide tematiche in italiano e inglese (Imperdibili, Itinerari e Rotte), pensate per accompagnare la visita e dialogare con i contenuti audio. Il podcast "Ma tu guarda! Brescia da ascoltare" conta 23 episodi in italiano e 19 in inglese, da vivere prima o durante la visita. Per i più giovani sono disponibili miniguide dedicate in italiano e inglese e il podcast "Ma tu guarda! Brescia e le sue storie", con tre episodi in entrambe le lingue. A completare il sistema, i 41 nuovi totem bilingue distribuiti nei punti strategici della città.
Con questi nuovi strumenti la città diventa più accessibile, leggibile e aperta: un modo concreto per essere davvero europei, capaci di parlare a tutti senza semplificare la propria identità.
Non si tratta di aggiungere contenuti o nuovi formati. Ll'obiettivo è costruire un vero e proprio sistema in cui totem, mappe, miniguide e podcast lavorano insieme, offrendo alle persone gli strumenti giusti per scoprire Brescia in modo libero, accompagnati da informazioni capaci di rendere ogni scoperta più affascinante e completa.
L'ambizione del progetto è costruire esperienze accessibili, contemporanee ed europee, in cui orientarsi è semplice, scoprire è naturale, approfondire è immediato. Brescia si racconta meglio e ovunque: in cuffia, in mano, per strada.
Tra i nuovi totem turistici realizzati c'è quello dedicato al Rivellino di Porta San Nazaro, del quale si è fatta promotrice l'Associazione Amici di Bottonaga sin dal 2016, anno in cui è stato riportato alla luce. La prima traccia del toponimo risale ad un atto notarile del 1181. Quando Brescia era ancora chiusa nelle sue mura, chi usciva da porta San Nazaro aveva davanti a sé un vasto territorio, denominato Bottonaga, che faceva parte della parrocchia dei Santi Nazaro e Celso che confinava a nord con la parrocchia suburbana di Fiumicello e le chiusure di San Giovanni, a occidente con il fiume Mella, a sud con le parrocchie di Verziano e di Folzano, a est con le chiusure di Sant'Alessandro. Oggi il Rivellino segna anche la divisione geografica di due quartieri della città, Centro Storico Sud e Don Bosco.
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Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026, 16:57